Il ministro federale Dr. Wildberger presenta l’EUDI-Wallet: sproof rappresenta l’Austria al lancio tedesco a Berlino

Comunicato stampa settembre 2026

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Ultima modifica il: 9 Settembre 2026
EUDI-Wallet Germania, d-you, lancio con i partner; sproof

Berlino/Salisburgo, 10 settembre 2026 – Il Ministero federale per il digitale e la modernizzazione dello Stato (BMDS) sta portando avanti l’introduzione del portafoglio europeo per le identità digitali. Mercoledì il ministro federale Dr. Karsten Wildberger ha invitato a Berlino alcuni partner selezionati per il lancio a partecipare a una tavola rotonda strategica. In qualità di fornitore di tecnologia austriaco, l’azienda RegTech di Salisburgo sproof presenta applicazioni pronte per il mercato in vista del lancio a livello nazionale previsto per il 2 gennaio 2027. In collaborazione con l’Università Privata di Medicina Paracelsus (PMU), in qualità di «relying party» tedesca, sproof illustra come funzionino i processi transfrontalieri senza interruzioni.

Con il lancio dell’EUDI-Wallet il 2 gennaio 2027, l’Unione Europea crea una base uniforme per le transazioni digitali. La Germania sfrutta questo requisito per una modernizzazione radicale della propria infrastruttura di identità. La precedente funzione di identificazione online della carta d’identità tedesca non è mai riuscita ad affermarsi su larga scala nella vita quotidiana della popolazione. Con l’EUDI-Wallet, il governo federale sta ora accelerando il proprio allineamento strategico nel panorama europeo della digitalizzazione.

Il fatto che questo progetto stia ormai riscuotendo grande attenzione nella quotidianità politica e nel dibattito pubblico è dovuto in gran parte all’iniziativa del ministro Wildberger. Questo nuovo inizio è sostenuto da attori come la Common Codes GmbH, un’agenzia per l’innovazione dall’organizzazione moderna che porta una ventata di freschezza nella politica digitale tedesca. L’obiettivo è quello di abbattere gli ostacoli burocratici e mettere al centro software pratico e funzionale.

Flussi di lavoro reali anziché concetti teorici

In occasione della tavola rotonda ministeriale tenutasi presso il Ministero federale per il Digitale e la Modernizzazione dello Stato, il ministro Wildberger ha discusso con i rappresentanti del mondo economico lo stato attuale del wallet. Nella conferenza stampa che ha fatto seguito all’incontro sono stati presentati i partner ufficiali del lancio. sproof assume in questo contesto un ruolo centrale di ponte tra l’infrastruttura statale del Wallet e la realtà operativa delle aziende. Tramite sproof ident e l’Unified EUDI-Wallet Connector integrato, le aziende ottengono un accesso semplice al nuovo spazio identitario. In futuro, i titoli di studio, i certificati di lavoro, le procure o le verifiche dell’età potranno essere integrati direttamente nei processi contrattuali esistenti.

«In qualità di università binazionale con sedi a Salisburgo e Norimberga, abbiamo bisogno di processi digitali che funzionino a livello transnazionale e siano giuridicamente validi», sottolinea Daniel Novis, CIO dell’Università privata di medicina Paracelsus (PMU). «L’EUDI-Wallet dimostra il proprio valore solo se gli enti di verifica, come le università o i datori di lavoro, sono in grado di leggere i dati senza interruzioni. In collaborazione con sproof, stiamo testando questi processi in anticipo in condizioni reali.»

sproof collega le aziende a livello transnazionale all’ecosistema del wallet

«Un portafoglio digitale offre vantaggi solo se le aziende possono integrarlo senza ostacoli nella loro attività quotidiana», spiega il dott. Clemens Brunner, cofondatore e CEO di sproof. «La Germania sta ora recuperando terreno in modo tangibile nel campo dell’identità digitale. Stiamo aprendo alle aziende la strada verso l’ecosistema dei portafogli digitali e stiamo già testando oggi casi d’uso concreti in condizioni reali. Il fatto che, in qualità di partner austriaco, siamo presenti sul palcoscenico ministeriale sottolinea il nostro ruolo nel garantire processi senza intoppi nell’intera area DACH.“

L’integrazione di sproof garantisce inoltre che i processi transfrontalieri tra l’Austria e la Germania funzionino senza intoppi sin dall’inizio. sproof riunisce già oltre 30 procedure di identificazione europee in un’API REST standardizzata.

Sovranità tecnologica rispetto alle infrastrutture statunitensi

Uno dei punti chiave dell’iniziativa ministeriale riguarda la sovranità dei dati. Numerose procedure di identificazione e firma digitale continuano ad avvalersi di infrastrutture cloud gestite da gruppi tecnologici statunitensi. Tali infrastrutture sono soggette al Cloud Act statunitense. La legge statunitense obbliga i fornitori a garantire alle autorità l’accesso ai dati anche nel caso in cui i server si trovino in Europa.

sproof elimina sistematicamente questo rischio grazie a una catena del valore interamente europea. L’intera piattaforma è sviluppata, senza eccezioni, in Europa e gestita su server europei. Inoltre, sproof incorpora direttamente nel documento PDF firme qualificate e cronologie di verifica a prova di manomissione. In questo modo, i documenti rimangono permanentemente provabili anche senza essere collegati a sistemi cloud esterni.

«I servizi di fiducia europei non devono aprire alcuna scappatoia giuridica per i paesi terzi», sottolinea il dott. Fabian Knirsch, cofondatore e amministratore delegato di sproof. «Chi gestisce documenti sensibili come le procure ha bisogno di un’immunità dimostrabile contro gli accessi da parte di paesi terzi. Garantiamo che il mondo economico e l’amministrazione possano sfruttare la data limite del 2 gennaio 2027 come leva strategica di efficienza senza rischi di non conformità.»

Link al comunicato stampa del BMDS →

©BMDS/Jens Oellermann
Altre foto su https://www.picdrop.com/bmds/mfVqVt4xVz

Informazioni su sproof GmbH

La sproof GmbH, con sede a Salisburgo e Vienna, è l’esperta europea in soluzioni di firma digitale e verifica dell’identità. Grazie a una piattaforma modulare, sproof integra entrambi i processi in un flusso di lavoro fluido e conforme alla normativa. L’obiettivo: supportare le aziende europee nella completa digitalizzazione dei loro processi contrattuali e di onboarding, garantendo la massima affidabilità, la conformità alla direttiva eIDAS, una rigorosa protezione dei dati e una chiara attenzione alla sovranità digitale europea. I moduli di prodotto di sproof, combinabili in modo flessibile – tra cui sproof Sign, sproof Fastlane, sproof Ident, sproof Widget, sproof Validate e sproof eID Hub – possono essere integrati come applicazione web pronta all’uso, tramite integrazione API o direttamente negli strumenti Office.

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