L’introduzione delle identità digitali in Germania sta prendendo forma: il 15 ottobre 2026 il Bundestag tedesco ha approvato la legge sulle identità digitali (DIdG). Essa integra il quadro normativo europeo quadro normativo europeo eIDAS con norme nazionali, creando così i presupposti fondamentali per il EUDI-Wallet. L’applicazione statale porta il nome di d-you. Il suo lancio è previsto per il 2 gennaio 2027.
Per le aziende si pone quindi una questione pratica: come sarà possibile integrare in futuro le prove di identità digitale nei processi esistenti di onboarding, contrattuali e amministrativi?
In qualità di partner di lancio, sproof accompagna l’introduzione di d-you e verifica come il wallet possa integrarsi nei flussi di lavoro aziendali. È fondamentale che una prova digitale diventi una componente utilizzabile di un processo end-to-end.
Che cos’è la legge sulle identità digitali (DIdG)?
Con il regolamento eIDAS rivisto – spesso denominato eIDAS 2.0 – l’UE ha ampliato il quadro normativo relativo alle identità digitali europee. L’EUDI-Wallet dovrebbe consentire di gestire i dati di identità e altri documenti digitali sullo smartphone e di utilizzarli sia per i servizi pubblici che per quelli privati.
Il DIdG integra questo quadro giuridico europeo direttamente applicabile in Germania. Esso disciplina in particolare le competenze nazionali, la vigilanza e i poteri delle autorità in relazione al portafoglio digitale.
Tre concetti aiutano a chiarire il quadro:
| Termine | Spiegazione | Importanza per la vostra azienda |
| eIDAS (Servizi di identificazione, autenticazione e fiducia elettronici) | Quadro normativo dell’UE in materia di identificazione elettronica e servizi di fiducia | Stabilisce le regole vincolanti e le garanzie giuridiche per l’intero mercato digitale |
| Portafoglio EUDI (European Digital Identity Wallet; in italiano: Portafoglio digitale europeo per l’identità digitale) | Standard a livello europeo per le identità digitali e i certificati: la conseguenza diretta della riforma eIDAS 2.0 | Definisce il quadro di riferimento a cui si ispirano tutti i sistemi nell’UE |
| d-you | App ufficiale tedesca per il portafoglio (lancio: 2 gennaio 2027) | L’applicazione concreta con cui i clienti finali tedeschi inizieranno a interagire |
| PGD (Dati di identificazione personale) | Carta d’identità digitale | Il componente fondamentale per l’identificazione, la registrazione dei nuovi clienti e l’apertura del conto |
| EAA (Attestazione elettronica degli attributi) | Documentazione digitale, giuridicamente valida, relativa a determinati dati (ad es. età, titolo professionale, patente di guida), autenticata da fonti affidabili | Consentono di verificare fatti specifici senza dover rivelare l’intera identità (divulgazione selettiva – ad esempio, «maggiorenne» anziché la data esatta di nascita) |
| Emittente (Emittente) | Organizzazione che rilascia attestati digitali, ad esempio un ente pubblico o un’università | La vostra azienda può verificare i documenti forniti da espositori riconosciuti oppure fornire essa stessa documenti per conto di altri |
| Parte affidabile (parte che si affida) | Azienda o ente pubblico che richiede, verifica e utilizza dati di identità digitale e documenti di identità per i propri servizi | La vostra azienda assume questo ruolo quando accetta i documenti presenti nell’EUDI-Wallet, ad esempio per la verifica dell’identità o dell’età |
| Sandbox (ambiente di test) | Ambiente schermato in cui è possibile testare applicazioni e interfacce digitali in condizioni controllate | Consente alla vostra azienda di testare l’integrazione dell’EUDI-Wallet e casi d’uso concreti prima della messa in produzione |
| Interoperabilità | Capacità di sistemi diversi di comunicare tra loro e di scambiare e utilizzare documenti digitali | Consente l’utilizzo di portafogli digitali e attestati al di là dei confini nazionali e dei limiti imposti dai fornitori. |
Cosa possono fare i cittadini con d-you?
Il wallet dovrebbe facilitare la presentazione digitale di dati personali, qualifiche e autorizzazioni. Gli utenti decidono autonomamente quali documenti caricare e quali informazioni condividere. L’utilizzo di d-you deve essere facoltativo e gratuito.
Per il lancio previsto il 2 gennaio 2027 sono previste le prime dimostrazioni e applicazioni. Ulteriori funzioni e servizi saranno aggiunti gradualmente. La data di lancio non implica quindi che saranno già disponibili tutti i casi d’uso immaginabili.
Cosa cambia per le aziende?
Per le aziende, l’EUDI-Wallet offre la possibilità di ricevere direttamente in formato digitale i dati di identità e le autorizzazioni e di integrarli nei propri processi.
Ciò può risultare rilevante, ad esempio, quando un’azienda identifica nuovi clienti, un’università verifica i dati dei candidati o un contratto richiede un’attribuzione affidabile alla persona firmataria.
I vantaggi dipendono dal processo specifico:
- Meno discontinuità tra i diversi supporti: è meno frequente dover trasferire le informazioni dai documenti o inviarle successivamente tramite canali separati.
- Richieste di dati più mirate: le aziende possono organizzare i propri processi in modo da richiedere solo le informazioni necessarie per uno scopo specifico.
- Procedure transfrontaliere più semplici: il quadro comune europeo mira a facilitare l’utilizzo delle identità digitali oltre i confini nazionali.
Tuttavia, questi vantaggi si concretizzano solo se l’implementazione è adeguata. Una documentazione presentata in formato digitale deve essere verificata, assegnata alla pratica corretta ed elaborata nel sistema a valle. Anche i requisiti tecnici e giuridici del rispettivo caso d’uso rimangono rilevanti.
Le aziende sono tenute ad accettare il portafoglio EUDI?
L’eIDAS prevede, per determinati servizi, l’obbligo di accettare il portafoglio EUDI. Per i fornitori privati, ciò dipende, tra l’altro, dal fatto che siano tenuti, in base a disposizioni di legge o contrattuali, a richiedere un’autenticazione forte dell’utente ai fini dell’identificazione online. La normativa indica diversi settori, tra cui quello bancario, sanitario, dell’istruzione e delle telecomunicazioni. Sono previste deroghe per le microimprese e le piccole imprese; per le piattaforme online di grandi dimensioni si applicano disposizioni specifiche.
Le aziende dovrebbero quindi verificare quali dei loro servizi specifici siano interessati e quali siano i termini previsti. Una valutazione generica basata esclusivamente sul settore di attività non è sufficiente.
Indipendentemente dall’esistenza di un obbligo di legge, può essere opportuno predisporre per tempo il wallet come ulteriore canale di identificazione.
In che modo il portafoglio digitale e la firma digitale sono collegati?
Il portafoglio EUDI è rilevante anche per i processi contrattuali digitali. Il quadro normativo prevede che i portafogli elettronici debbano consentire l’utilizzo di firme elettroniche qualificate e sigilli elettronici.
Per l’attuazione a livello aziendale, le singole fasi devono integrarsi tra loro: l’identificazione di una persona, la verifica della sua autorizzazione, se necessario, la firma del documento e la successiva convalida.
Il solo fatto che l’identificazione abbia avuto esito positivo non significa che il processo di firma sia stato completato. Le funzioni effettivamente utilizzabili in un determinato momento dipendono dall’offerta di wallet disponibile, dai servizi di fiducia collegati e dall’integrazione specifica.
Cosa dovrebbero preparare le aziende in questo momento?
Un approccio sensato parte dai propri processi:
- Selezionare i casi d’uso: in quali contesti vengono oggi verificate le identità, l’età, le qualifiche o le autorizzazioni di rappresentanza?
- Definire le esigenze in termini di dati: quali informazioni sono effettivamente necessarie e come verranno successivamente elaborate?
- Pianificare l’integrazione: in che modo i dati verificati vengono inseriti nei sistemi esistenti di onboarding, contrattuali o amministrativi?
- Verifica dei processi pilota: il trasferimento dei dati, la verifica e l’elaborazione successiva funzionano anche nella pratica?
- Prevedere modalità alternative: in che modo gli utenti possono completare lo stesso processo se non utilizzano un wallet?
È particolarmente indicato un caso d’uso ben definito con obiettivi misurabili, come ad esempio una riduzione del lavoro manuale di rifinitura o una riduzione dei tempi di lavorazione.
Come sproof ha accompagnato l’introduzione
sproof è uno dei partner di lancio di d-you e apporta la propria esperienza nei processi relativi all’identità digitale e alla firma elettronica. Al centro dell’attenzione vi è l’integrazione tra l’infrastruttura statale dei portafogli digitali e i sistemi con cui le organizzazioni operano quotidianamente.
Un esempio è la collaborazione con l’Università privata di medicina Paracelsus (PMU). Insieme si stanno sperimentando processi transnazionali e si sta valutando l’integrazione delle certificazioni digitali in condizioni reali.
Con sproof ident e sproof eID Hub, sproof aiuta le organizzazioni a integrare le procedure di identificazione digitale nei processi esistenti e a prepararsi all’integrazione dei futuri portafogli EUDI. In questo contesto, la verifica dell’identità e le successive fasi di firma possono essere considerate come un unico processo, dal primo contatto fino al documento firmato.
Per le aziende questo è il momento giusto per selezionare le applicazioni più adatte, chiarire le questioni relative all’integrazione e testare i primi processi. Chi svolge questo lavoro preparatorio potrà utilizzare in modo mirato le nuove funzionalità del wallet non appena saranno disponibili.
In che modo l’EUDI-Wallet si integra nei vostri processi esistenti?
In collaborazione con sproof potrete individuare i casi d’uso più adatti e preparare l’integrazione nei vostri processi di gestione delle identità e delle firme.
Discutere dell’integrazione EUDI →
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+–Was ist der Unterschied zwischen d-you und der EUDI-Wallet?d-you ist die deutsche staatliche Umsetzung der EUDI-Wallet. Es gibt keine einzige gemeinsame EU-App: Die Mitgliedstaaten stellen eigene Lösungen bereit,… Più
d-you ist die deutsche staatliche Umsetzung der EUDI-Wallet. Es gibt keine einzige gemeinsame EU-App: Die Mitgliedstaaten stellen eigene Lösungen bereit, die auf gemeinsamen europäischen Standards basieren. d-you ist der Name der von der deutschen Bundesregierung entwickelten Wallet-App. Sie soll diese europäischen Vorgaben in Deutschland umsetzen und grenzüberschreitend nutzbar sein. Mehr über d-you →
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+–Müssen Unternehmen jede europäische EUDI-Wallet unterstützen oder reicht d-you?Für Unternehmen, die einer gesetzlichen Akzeptanzpflicht unterliegen, reicht die Unterstützung von d-you allein nicht aus. Sie müssen für die betreffenden… Più
Für Unternehmen, die einer gesetzlichen Akzeptanzpflicht unterliegen, reicht die Unterstützung von d-you allein nicht aus. Sie müssen für die betreffenden Dienste auch EUDI-Wallets aus anderen EU-Mitgliedstaaten akzeptieren, die den Anforderungen der eIDAS-Verordnung entsprechen. Die Pflicht bezieht sich somit auf das europäische Wallet-System, nicht auf eine einzelne nationale App. Gemeinsame technische Standards sollen die grenzüberschreitende Nutzung ermöglichen und die Integration erleichtern. Eine allgemeine Pflicht für sämtliche Unternehmen besteht jedoch nicht. Mit sproof Ident können Unternehmen alle EUDI-Wallets über eine zentrale Schnittstelle in ihre bestehenden Prozesse integrieren.
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+–Wie können Unternehmen d-you in bestehende Prozesse integrieren?Unternehmen können d-you über standardisierte Schnittstellen an ihre bestehenden Onboarding-, Kundenportal- oder Vertragsprozesse anbinden. Dafür müssen sie sich als sogenannte… Più
Unternehmen können d-you über standardisierte Schnittstellen an ihre bestehenden Onboarding-, Kundenportal- oder Vertragsprozesse anbinden. Dafür müssen sie sich als sogenannte Relying Party registrieren und festlegen, welche Daten sie für welchen Zweck abfragen möchten. Ein Integrationsdienst wie sproof Ident kann die technische Anbindung übernehmen und den Zugang zu verschiedenen EUDI-Wallets über eine zentrale Schnittstelle ermöglichen.
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+–Ersetzt d-you bestehende Identifizierungsverfahren wie VideoIdent?d-you soll eine zusätzliche Möglichkeit zur digitalen Identifizierung bieten. Ob sie VideoIdent in einem konkreten Prozess ersetzen kann, hängt von… Più
d-you soll eine zusätzliche Möglichkeit zur digitalen Identifizierung bieten. Ob sie VideoIdent in einem konkreten Prozess ersetzen kann, hängt von den gesetzlichen Anforderungen und den verfügbaren Funktionen und Nachweisen ab. Bestehende Verfahren bleiben insbesondere für Personen relevant, die keine EUDI-Wallet nutzen möchten oder können.
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+–Müssen Unternehmen zum Start von d-you bereits angebunden sein?Der Start von d-you bedeutet nicht automatisch eine allgemeine Anschlusspflicht für alle Unternehmen. Ob und wann eine Akzeptanzpflicht besteht, hängt… Più
Der Start von d-you bedeutet nicht automatisch eine allgemeine Anschlusspflicht für alle Unternehmen. Ob und wann eine Akzeptanzpflicht besteht, hängt vom konkreten Dienst und den geltenden Vorgaben ab. Unternehmen sollten ihre betroffenen Prozesse und die jeweiligen Fristen frühzeitig prüfen.
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+–Wofür können Unternehmen d-you nutzen?Unternehmen sollen mit d-you die Identität ihrer Kund:innen digital prüfen und verifizierte Nachweise anfordern können – beispielsweise zur Volljährigkeit. Das… Più
Unternehmen sollen mit d-you die Identität ihrer Kund:innen digital prüfen und verifizierte Nachweise anfordern können – beispielsweise zur Volljährigkeit. Das kann die Registrierung, das Onboarding oder die Vorbereitung eines Vertragsabschlusses vereinfachen und manuelle Prüfungen reduzieren. Nutzer geben die benötigten Daten gezielt frei. Welche Anwendungen konkret möglich sind, hängt von den verfügbaren Nachweisen und dem schrittweisen Ausbau der Wallet ab. Besprechen Sie mit uns Ihren Anwendungsfall →
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+–Können mit d-you auch rechtsgültige elektronische Signaturen erstellt werden?Ja, die Unterstützung qualifizierter elektronischer Signaturen (QES) ist für d-you vorgesehen. Eine QES hat nach der eIDAS-Verordnung EU-weit die gleiche… Più
Ja, die Unterstützung qualifizierter elektronischer Signaturen (QES) ist für d-you vorgesehen. Eine QES hat nach der eIDAS-Verordnung EU-weit die gleiche Rechtswirkung wie eine handschriftliche Unterschrift. Die Signaturfunktion soll im Zuge des weiteren Ausbaus hinzukommen und ist daher nicht automatisch bereits zum Start verfügbar.





